Daniele Sepe si è trasformato in Capitan Capitone. La nuova scena musicale di Napoli di M.Net

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L’esperienza del “Capitan Capitone”, Daniele Sepe, ad arricchire un binomio già consolidato nel “Tarall & Wine” di Dario Sansone e Gnut. Una squadra allargata in cui trova posto anche Roberto Colella (La maschera) che “strappa” un’insolita collaborazione al sax.
Passato, presente e futuro della canzone partenopea in un live show che spazia, in citazioni, da Sergio Bruni a Tony Tammaro, da Federico Salvatore fino ad “Un giorno all’improvviso” con un pezzetto di San Paolo al Frequency di Pomigliano. Tutte immagini che rendono il quadro di un’esibizione lontana da qualsivoglia schema canonico del live in genere, con la musica protagonista alla pari dei suoi interpreti.
Una dimensione “familiare” che rompe ogni possibile barriera tra stage e pubblico, sicuramente punto di forza di un gruppo di giovani (Sepe compreso –“i vecchi sono loro”) destinato a lasciare una traccia importante nel panorama sonoro napoletano.
Prima testimonianza a supporto della tesi, l’immediato riscontro positivo di brani dell’ “ultima ora” (caso esemplare, la collaborazione tra Sepe e Gnut per L’ammore ‘o vero) a cui si aggiungono “vecchi successi” che a distanza di pochi anni già appaiono come “cult”. Una dimensione individuale che si miscela a quella collettiva, strategia vincente per il rilancio della cultura musicale all’ombra del Vesuvio.
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