Vuole superare Berlusconi. Vincenzo De Luca riceve nuovo avviso di garanzia per falso in atto pubblico

Redazione, L’Huffington Post

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha ricevuto un nuovo avviso di garanzia per il reato di falso in atto pubblico. I fatti risalgono a quanto De Luca era sindaco della città di Salerno e riguardano la realizzazione di piazza della Libertà e una variante al progetto iniziale.

Assieme a De Luca risultano indagati anche alcuni tecnici e componenti dell’ex Giunta che rispondono anche di reati che vanno dal peculato alla turbativa d’asta. La realizzazione di piazza Libertà rientra nella riqualificazione dell’area della zona di Santa Teresa dove è prevista oltre alla realizzazione di una vasta area anche quella di un edificio. Per realizzare la nuova piazza è stato anche abbattuto un edificio che ospitava un albergo. Un progetto imponente, con notevole impegno di risorse finanziarie, che ha suscitato in passato polemiche, soprattutto da parte degli ambientalisti. Al centro delle polemiche anche le opere che avrebbero riguardato il letto del fiume Fusandola, che scorre proprio in zona. Per il completamento dell’opera – che viene considerato il fiore all’occhiello del programma di riqualificazione urbanistica avviato anni fa dall’allora sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca – saranno necessari almeno altri 18 mesi.

Per quanto riguarda, invece, l’altro procedimento pendente su Vincenzo De Luca, imputato come ex sindaco di Salerno per abuso d’ufficio nell’ambito della realizzazione di un termovalorizzatore nel 2008, il legale difensivo Paolo Carbone ha chiesto l’assoluzione del suo assistito “perché il fatto non sussiste”. De Luca fu condannato in primo grado il 21 gennaio 2015 per la nomina ritenuta illegittima a project manager del suo ex capo staff, Alberto Di Lorenzo. La sentenza fece scattare l’applicazione della legge Severino. “Chiediamo l’assoluzione perchè non c’è condotta di abuso di ufficio – ha detto il legale di De Luca nel corso della sua arringa – la nomina del project manager è stata del tutto lecita e non fu alternativa al responsabile unico del procedimento”. La prossima udienza del processo d’appello è fissata per il 29 gennaio. La sentenza dei giudici è prevista per inizio febbraio.

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