E’ ritornato il cazzaro

Manca il milione di posti di lavoro e avrebbe fatto il paio con il suo maestro. In quella festa della pro loco da milioni e milioni di euro è stato una mitragliatrice con i suoi annunci il nostro principe.

Per comprenderlo ho dovuto guardare l’ANSA.

Interventi a tutto tondo nel giro dei prossimi tre anni, dal fisco alle pensioni. Tagli delle tasse per 45 miliardi per una riduzione fiscale in cinque anni: un intervento senza precedenti nella storia repubblicana.

Sono alcuni dei punti del premier Renzi all’assemblea del Pd a Milano, ad Expo. Annunci che hanno fatto insorgere l’opposizione, scettica. “Se faremo le riforme nel 2016 elimineremo noi, perché gli altri hanno fatto la finta, la tassa sulla prima casa, l’Imu agricola e sugli imbullonati. Nel 2017 ci sarà un intervento Ires e Irap e nel 2018 interventi sugli scaglioni Irpef e sulle pensioni”. Lo ha annunciato Matteo Renzi all’assemblea del Pd all’Expo, anticipando una “rivoluzione copernicana” per la riduzione delle tasse.

“Se continueremo a tenere in pista il cantiere delle riforme, come credo, nel 2016 faremo una sforbiciata delle tasse che proseguirà nel 2017-18 in maniera puntuale. Per 5 anni avremo un impegno di riduzione delle tasse che non ha paragoni nella storia repubblicana di questo paese. Una rivoluzione copernicana, senza aumentare il debito”.

“Dal 2016 l’Italia continuerà a rispettare” i parametri europei – ha aggiunto – “niente colpi a sorpresa. Il problema che riguarda l’Italia e va tenuto sotto controllo è il debito. Rispetteremo i parametri nei prossimi tre anni perché non vogliamo che la curva del debito continui a crescere”.

“Il Pd non è più il partito delle tasse, non lo so se lo è mai stato ma nella percezione pubblica sì – ha detto il premier – La destra sembrava partito di innovazione e investimenti sul futuro mentre noi facevamo attenzione ai conti. Ora nel Pd non ci sarà nessun cambiamento genetico sui valori, sulla cultura politica, sugli ideali, ma sulle tasse sì. Saremo i primi che le riducono davvero e perciò saremo considerati credibili”

Renzi ha poi dettato i tempi delle riforme. “La riforma della Pubblica amministrazione entro il 7 agosto avrà la lettura definitiva in Senato. Nel mese settembre dobbiamo chiudere al Senato la riforma costituzionale, prima della legge di stabilità”. Sulle unioni civili “la discussione può essere fatta insieme al gruppo della Camera in modo che alla Camera la lettura sia confermativa e si possa definitivamente approvare entro l’anno la legge sulle unioni civili. Abbiamo 20 miliardi di euro per investimenti nelle infrastrutture che non stiamo spendendo: da qui al 31 dicembre 2016 andranno spesi fino all’ultimo centesimo”.

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