COSI’ NON VA, SCIOPERO GENERALE

 

DSC_1217Decine di migliaia a Milano, così come a Torino, Napoli, ancora una volta strabocchevole, Bologna, Palermo e Roma, dove hanno sfilato non meno di quarantamila persone. “Così se ne va”, è il caso di dire parafrasando lo slogan della manifestazione “Così non va”, lanciato contro il Governo Renzi da una cinquantina di città italiane. Quando lo sciopero è vero la piazza si fa sentire. Occasione persa per la Cisl, quindi, che non ha partecipato. Il leader della Fiom Landini ha parlato di “risposta straordinaria da parte dei lavoratori”, mentre ancora non sembra placarsi lo scontro sulla precettazione nel settore dei trasporti. Dopo il passo indietro del Governo la commissione “antisciopero” si dice pronta a prendere comunque provvedimenti sanzionatori. Il primo a registrare la riuscita dell’inziativa è stato lo stesso presidente Napolitano, che di fronte alle dure parole del premier non aveva fato una piega. “Occorre tornare a parlarsi”, ha detto. 

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Nei trasporti la media delle adesioni è stata del 50%. Nel trasporto aereo notevoli cancellazioni in tutti gli aeroporti, con oltre il 50% dei voli Alitalia cancellati preventivamente a Fiumicino e 35 delle altre compagnie, a Linate cancellati 110 voli, a Malpensa 140.

Anche nei luoghi di lavoro l’astensione dal lavoro si è fatta sentire. I primi dati che provengono dal settore industriale segnano un’altissima adesione. Da una prima rilevazione risulta, infatti, un media di adesione del 70,2% laddove si è scioperato.
Dati quindi molto alti ovunque su tutto il territorio nazionale, con punte spesso anche del 100%.
Secondo Paolo Ferrero, che ha partecipato al corteo di Torino, “il governo è il problema. Il Jobs Act aumenterà la disoccupazione. La soluzione è quella proposta dai lavoratori in sciopero: fare un piano per il lavoro”. La proposta del Prc è investire 30 miliardi per il dissesto idrogeologico,”che permetterebbe di creare un milione di posti di lavoro utili”.

I flash dalle città parlano di piazze piene e tanta mobilitazione. A fianco al classico corteo sindacale, infatti, ci sono state tante mobilitazioni di studenti, centri sociali, settori di movimento che hanno comunque deciso di scendere in piazza per dare corda a una protesta conunque molto sentita.

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Una manifestazione con una “fortissima partecipazione” di almeno 50.000 persone, a Milano, dove in coda al corteo ci sono state alcune cariche brutali delle forze dell’ordine contro gli studenti.  “Renzi mostro di Firenze”, uno dei tanti slogan dei lavoratori in piazza. Tra i lavoratori in piazza Duomo sono presenti anche i ferrovieri della Lombardia, oltre a pensionati, lavoratori di aziende in crisi, precari e disoccupati.

Due i cortei dei sindacati a Bologna, da piazza Azzarita e dal teatro Testoni, che hanno raggiunto via Rizzoli per ascoltare Franco Marini, della segreteria nazionale Cgil, e Giuliano Zignani, segretario Uil provinciale e regionale. Due anche i cortei degli studenti, medi e universitari, contro il programma di riforma della ‘Buona scuola’.
Parecchi i disagi al traffico e nei trasporti (in particolare bus fermi dalle 8.30 alle 16.30 e molti voli cancellati al ‘Marconi’). E per lo sciopero del personale di Seribo, società che gestisce le mense nelle scuole, il Comune ha invitato le famiglie a preparare il pranzo al sacco per i ragazzi.

Quattro cortei organizzati a Bari da Cgil, Uil e Ugl. Nel capoluogo pugliese i cortei dei lavoratori, ai quali si sono uniti numerosi studenti provenienti da tutta la provincia, sono confluiti in piazza Libertà, nel piazzale antistante la prefettura, dove si sono assiepate non meno di diecimila persone.

A Roma hanno partecipato almeno 40mila persone. E anche qui l’iniziativa è stata attraversata anche da alcuni settori del movimento. Al grido ‘blocchiamo la città da Porta Pia il corteo dei movimenti per la casa ha fatto sentire la sua voce. “Occupare non è reato. Ribaltiamo il piano casa di Lupi”, recita lo striscione di testa del corteo. “Rendiamo veramente generale lo sciopero di oggi – dicono al megafono i manifestanti – con blocchi spontanei per tutta la città”. I militanti dei movimenti per la casa spiegano che, il corteo ‘non autorizzato’ hanno raggiunto gli studenti universitari davanti la Sapienza; e si sono poi uniti con i liceali partiti da Piramide.

Oltre 50mila persone, secondo la stima di Cgil e Uil Campania, alla manifestazione regionale promossa aNapoli. Il corteo hah raggiunto piazza Matteotti per i comizi finali. I primi dati sulle adesioni indicano il blocco delle funicolari, dei collegamenti marittimi per le isole e di gran parte del trasporto su ferro. Hanno attraversato le strade della città anche gli altri due cortei, quello organizzato dai movimenti studenteschi, composto da alcune centinaia di persone, partito da piazza del Gesù, nel centro storico di Napoli, e quello dei Collettivi Universitari Organizzati, partito da piazza Garibaldi, anche questo composto da qualche centinaio di manifestanti. Tante le delegazioni delle due sigle sindacali provenienti anche dalle altre province campane. Tra i lavoratori, precari e cassintegrati prevale la componente dei metalmeccanici e del pubblico impiego, ma ci sono anche diversi studenti e disoccupati.

Sciopero e presidi in diversi luoghi di lavoro amche a Taranto. Sit in di lavoratori e rappresentanti sindacali all’IIva, all’Eni, all’Arsenale, al call center Teleperformance, all’Alenia, alla Natuzzi, alla Cementir, al centro commerciale Auchan e all’ospedale Santissima Annunziata. Nello stabilimento siderurgico l’adesione, secondo fonti sindacali, è stata compatta nell’area degli altiforni e delle Acciaierie 1 e 2. ”Oggi – sottolinea il delegato della Fiom Cgil Francesco Brigati – abbiamo dimostrato che lo stabilimento può fermarsi anche in presenza delle comandate, presenti tra l’altro per garantire l’incolumità degli impianti e non per garantire la produzione”.

Pieno di gente anche il corteo a Torino, dove ha parlato Susanna Camusso, leader della Cgil. Oltre 200 i pullman che hanno raggiunto Torino. In coda al corteo un lungo serpentone di alcuni settori del movimento che hanno ribadito il segno fortemente antagonista della giornata di lotta con slogan contro Fassino e Chiamparino. Presenti anche alcuni No Tav con lo striscione “Attenzione terroristi a 30 metri”, riferimento all’accusa di terrorismo contestata dalla Procura di Torino a sette attivisti per l’assalto al cantiere di Chiomonte del maggio 2013.

Traffico paralizzato oggi a Genova. Ai due cortei organizzati dai sindacati si è aggiunto uno degli studenti. Le manifestazioni dei sindacati sono confluite in piazza De Ferrari, dove ha parlato per la chiusura Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil. Gli studenti hanno attraversato la città partendo da piazza Caricamento. Manifestazioni e cortei si sono svolti anche a Savona, Imperia e La Spezia.

A Palermo, dove il corteo ha visto la partecipazione di migliaia di persone, un gruppo di lavoratori della Fondazione orchestra sinfonica siciliana, è salito sul tetto del Teatro Politeama, dove campeggia uno striscione con la scritta: “Orchestra sinfonica siciliana, chi ha sbagliato paghi”. I lavoratori da mesi sono senza stipendio.

Duemila le persone scese in piazza a Padova, dove il corteo dei sindacati Cgil e Uil per lo sciopero generale ha sfilato lungo il centro, mentre un altro non autorizzato e composto da esponenti dei centri sociali ha bloccato il traffico nella zona est della citta’. A Venezia, nel centro storico, invece, c’è stato un unico corteo che ha riunito lavoratori e studenti, mentre a Vicenza 300 operai hanno bloccato per un’ora la zona fiera e la tangenziale ovest con fumogeni, musica e slogan contro il Governo, ma nessuna tensione.

Perugia davanti alla fabbrica della Perugina, completamente ferma, si sono radunati centinaia di lavoratrici e lavoratori da tutta la provincia, insieme a studenti, pensionati e cittadini. Il corteo ha attraversato la zona commerciale di San Sisto.

Dai numeri forniti dalla Cgil risulta che alla Michelin (350 addetti) e alla Pirelli (1.210 addetti) di Settimo Torinese si registra il 100% di adesione, sempre a Settimo Torinese l’adesione alla Oreal è del 98% su 400 addetti. Alla Luxottica (600 lavoratori) di Lariano Po, sempre in Piemonte, l’adesione è al 60%. Alla Marcegaglia, la sede centrale di Mantova, l’adesione è di oltre l’80%. A Genova alla Selex Se (2.000 addetti) l’adesione è del 60% mentre alla Fincantieri di Sestri Ponente (550 addetti) siamo all’84,9%. All’Ilva su 1.750 addetti lo sciopero è del 90% mentre ad Ansaldo Energia su 2359 addetti il 70% dei lavoratori ha incrociato le braccia. Alla Aster, sempre a Genova, su 393 addetti siamo al 71,2%. Al Nuovo Pignone di Firenze su 2.990 addetti l’adesione è del 78,8% mentre alla Sammontana di Empoli siamo ad un’adesione pari 96,4% su 700 dipendenti. A Bologna alla Teconforni (220 addetti) siamo al 95%, alla Coop Costruzioni (450 addetti) al 75%.

Alla Menarini de L’Aquila su 107 addetti l’adesione allo sciopero è del 99%. Ad Ancona alla Fincantieri siamo 56,4di adesione così come all’Alenia di Foggia dove sono impiegati 1000 lavoratori. A Gioia Tauro, i 42 addetti continuano lo sciopero della fame, l’adesione è del 100%. Infine c’è anche un dato generale che riguarda la Barilla dove la media di adesione allo sciopero nei suoi stabilimenti è del 60%.

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