SCIOPERO SOCIALE: NON UNA BUONA GIORNATA PER MATTEO RENZI

 

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Matteo Renzi,  il premier che vuole portare l’Italia a prima del ’48 – del 1848 – quando non si era teorizzato il conflitto lavoro profitto, quando non c’era no gli operai e i padroni ma solo nobili e sudditi servi, si  è trovato di nuovo in piazza quel conflitto sociale che per lui ed i suoi finanziatori non esiste. Egli cerca in tutti i modi tramite i mass media di manipolare ed addormentare la società. L’uomo valium della nostra Italia deve scappare lontano e far palare d’altro. Così il rottamatore viene sbeffeggiato dai precari dagli studenti e dai lavoratori. Emerge lampante che il cosiddetto nuovo sa di vecchio e stantio, non convince neppure un poco il pacchetto lavoro che sarà approvato solo con un diktat.

Ieri la lotta di classe che doveva essere seppellita dall’acquiescenza  ad accettare le esigenze dell’impresa  è venuta a galla e non può essere seppellita sotto montagne di parole e di carta stampata.

da 100 a 1000

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