SONO FORTI QUESTI GIOVANI LAUREATI. NON SI FIDANO DELLE SCIOCCHEZZE RENZIANE

Gli interlocutori istituzionali del dibattito, tra cui l’assessore al lavoro della Regione Lazio Valente e il ‘‘cittadino’’ vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera Rizzetto, non sono riusciti a rispondere alla convinta contestazione studentesca, che smascherava l’inutilità delle misure previste dalla Garanzia Giovani, la lentezza e l’inefficacia della sua attuazione e la complicità dell’università nel favorire sottoccupazione e lavoro gratuito sotto forma di stage e tirocini gratuiti. A fronte dell’arroganza dei relatori, infastiditi dalla presenza forte di voci che riportavano il dibattito all’amara realtà dell’occupazione giovanile e che smentivano le statistiche inutilmente ottimistiche, tutti gli studenti e giovani neolaureati presenti hanno preso parte alla contestazione, riportando esperienze personali di sfruttamento, di precarietà, e di mancanza totale di risposte adeguate da parte dei Centri per l’impiego. Incalzati dalle tante domande, i relatori non hanno saputo far altro che scaricarsi a vicenda le responsabilità, in un ridicolo teatrino tra Provincia, Regione e Parlamento. Gli organizzatori hanno quindi preferito abbandonare il dibattito, perché incapaci di fornire qualunque alternativa concreta ai problemi degli studenti al di là di una vuota retorica. La mattinata si è conclusa con un banchetto che ha proseguito il confronto tra gli studenti sul tema dei tirocini e degli stage non retribuiti; anche da questo momento è emersa con forza la volontà di partecipare allo sciopero sociale del 14 novembre.

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