Ecco chi si nasconde nell’ombra di Renzi

L’ettenzione dei media è sulle mani in tasca di Matteo renzi, non sulle parole che gli escono di bocca e tantomeno sulla composizione del suo governo. Il quale appare un inno al conflittod i interessi: impresentabile la Guidi la cui azienda lavora su commissioni pubbliche, per non parlare di Poletti, della Lega Coop, cointeressato a diverse cose, tra cui la Tav. Abbiamo anche un ministro dell’ambiente filonucleare, malgrado il referendum popolare. Difficile immaginare peggio. Ontanto enzi scrive su repubblica, l’altro ieri, che la discriminate non è più tra uguaglianza e deiseguaglianze ma fra innovazione e conservazione. Il tutto mentre nel mondo e all’interno del nostro paese il dato che emerge è proprio il crescere a dismisura delle disuguaglianze. Come giustamente diceva Bobbio è qui che si vede la differenza fra sinistra e destra. ma Renzi volutamente la ignora. Quanto all’innovazione, basta guardare appunto al conflitto di interesse di berlusconiana memoria che si ripropone tale e quale.

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