STORICO SORPASSO DELLE “IENE” SU “BALLARÒ”: AL GIORNALISMO PAROLAIO DI FLORIS, I TELE-MORENTI PREFERISCONO LE INCHIESTE CAZZUTE DI ITALIA1

Non c’è niente di più bello che parlare della TV senza più vederla, cioè sedersi e scegliere il programma che interessa. Neppure il famoso zapping ti porta a stare davanti al televisore. Molto più divertente vedersi spezzoni su You Tube

Non suscita quindi reazioni particolari sapere che i telemorenti iniziano a vedere i servizi brevi rapidi veloci di Le Iene che addormentarsi con i compagni di merende di Ballarò.

Ecco cosa scrive Grasso sul corriere dello zar

Il sorpasso è avvenuto martedì scorso, e ancora il martedì prima, e dà un’idea chiara di come il clima culturale attuale influenzi i consumi tv. Sfida diretta fra due declinazioni molto diverse della parola «approfondimento»: da un lato il classico talk show, con politici che si confrontano nel «Ballarò» di Giovanni Floris; dall’altro lato, l’altrettanto classico infotainment delle «Iene Show», con Ilary Blasi, Teo Mammucari e i Gialappi.

Il sorpasso delle «Iene» su «Ballarò» è più che simbolico. Il martedì non era sfida facile per il programma di punta di Italia 1, in onda fino allo scorso anno la domenica. Perché il martedì la finestra sull’attualità è aperta tradizionalmente da «Ballarò». Ma quest’anno «Ballarò» lascia sul campo mezzo milione di spettatori (quasi un punto e mezzo di share), passando da 3.906.000 (stesso periodo 2012) ascoltatori a 3.360.000 (2013).
le iene mammuccari blasi e la gialappa

È un destino sempre più comune ai talk politici, che restano ancora attrattivi, ma sono in generale calo (altro dato simbolico: «Servizio pubblico» di Michele Santoro per la prima volta sotto al 10% di share). Le «Iene», invece, vanno a gonfie vele (superata la soglia dei 3 milioni nelle ultime due puntate, 15% di share), tanto che si è parlato di un loro trasloco su Canale 5 (ma Mediaset ha poi fatto marcia indietro…).

Il pubblico del programma è costituito da giovani e giovani-adulti, con una forte presenza maschile, che dovrebbe essere riequilibrata nel caso di passaggio a Canale 5. Nel clima attuale, il talk sembra avvitarsi sempre più su se stesso, come la classe politica che vi prende parte; le «Iene» (ma vale anche per «Striscia») sono una fabbrica d’inchieste e denunce che, per quanto spesso moralistiche, danno la sensazione che almeno la tv qualche problema lo risolva.

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