A FIRENZE SI APRE UNA SUCCURSALE PD DI ARCORE

altan-escort

Davide Vecchi per il “Fatto quotidiano”

Doveva andà via alle nove e mezza, ha un impegno in Comune, perché lui sta in politica no, in consiglio comunale e allora abbiamo rimandato a lunedi”. Palazzo Vecchio affiora più volte nelle carte dell’inchiesta sulle escort fiorentine. Non c’è solo il funzionario V. R., sorpreso con la “regina” Adriana dalla donne delle pulizie in un ufficio del Comune.Le stesse prostitute confermano che il giro di “donnine” secondo gli inquirenti messo in piedi da Franco Bellini, l’orologiaio detto Franchino, il “capo puttaniere” assieme ai fratelli Taddei, non si limitava a pochi amici.

“Giornalisti, politici, procuratori di calcio”, confida O. B., giovane avviata alla prostituzione dal fidanzato, L. M., e amica del solito Franchino. Lei spiega che il giro si allargava da solo, liberamente: “Anche io ho portato due mie amiche ma sono cose innocenti, limitate alle conoscenze personali”.

Eppure ha coinvolto oltre duecento ragazze e soddisfatto decine di clienti, non solo a Firenze ma anche a Roma, Catania, Cortina. “Vanno a giro queste qui”. Per il pm di Firenze titolare delle indagini, Giuseppe Bianco, si tratta di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione . In un caso anche minorile: una delle ragazze aveva 17 anni.

“Io non ne so nulla, davvero”. Nadia, raggiunta telefonicamente, si lascia andare. E racconta di come ha conosciuto Franco e che “tutto avveniva in modo molto naturale: nessuna di quelle che conosco e ho conosciuto erano prostitute per professione, lui chiamava, chiedeva di presentare alcune amiche e poi il resto lo faceva lui”.

Nella scuderia del Franchino, di fatto, entrano anche due infermiere dell’ospedale di Careggi. C. M. viene ingaggiata direttamente da Franco. “Guadagna più col business della prostituzione che a vendere orologi, dai retta a me”, parlano di lui suoi amici-clienti intercettati. L’infermiera C. conosce Franchino per caso. Il primo incontro che le organizza è con un noto ristoratore fiorentino. In seguito lei introduce l’amica e seleziona chi portare anche ad alcune feste. All’uscita di una di queste la Polizia la ferma in auto e a verbale la scheda come “escort”.

Anche C. parla liberamente delle serate, definendole, anche lei, “nulla di strano, tutto normale”. E le stanze in hotel riservate per ospitare le ragazze? “Di questo io non so nulla, ma da qualche parte devono pur andare”. Ride, scherza. Anche la giovane dipendente di un albergo in pieno centro finita nelle carte perché non controllava i documenti all’ingresso alle sue amiche, sdrammatizza: “E che dovevo fare, schedarle tutte? Io i registri li ho tutti in ordine”.

Solidarietà tra amiche. Ma per qualcuna aver scoperto che la “regina” Adriana aveva in uso gratuito anche un appartamento della cooperativa sociale che si occupa di assistenza agli anziani, Il Borro, ha scatenato qualche gelosia. “Gliel’ha trovato l’amico politico al Comune vero?”, chiede C., 24enne ucraina.

“Dicono fosse richiestissima in Comune, sai che l’hanno trovata mentre faceva tutto con la porta aperta in ufficio lì, no? Ecco. Ma è brava, si faceva pagare molto bene sai? Una volta franchino mi disse che aveva alzato cinque mila euro in pochi giorni”. Chiara spiega che le tariffe in realtà le decidevano sempre loro, “gli amici quando telefonavano ci spiegavano come fare e cosa chiedere, ok?”.

Tra le oltre 4 mila pagine di intercettazioni si capisce facilmente che il conto dipendeva dal cliente e dai servizi che questo richiedeva. “Io sempre tutti rapporti protetti eh, capito? E poche volte, perché basta qualche mese e poi meglio venir fuori altrimenti finisci come quelle sue siti e a me non piace”.

Dichiarazioni di ragazze per lo più straniere, arrivate in Italia non si sa bene come e finite nei facili giri della prostituzione. Gli inquirenti hanno impiegato quattro anni per ricostruire l’inchiesta “Bella vita” solo con riscontri telefonici e ambientali, senza mai sentire nessuna delle persone coinvolte. Perché ci sono storie di gelosie, bassa umanità, ricatti e vitelloni di provincia. Ma anche persone nate nella politica. Uno dei clienti, per dire, ha avuto come padrino al battesimo Bettino Craxi.

FIRENZE, L’EX ASSESSORE ALLA ESCORT: “AMORE MIO”
Davide Vecchi per il “Fatto quotidiano”

Quattro anni di telefonate e di sms partite dal cellulare intestato al Comune di Firenze in uso all’ex assessore Massimo Mattei rivelano come il rapporto tra l’uomo della giunta di Matteo Renzi e la “regina” delle escort fiorentine, Adriana, sia stato ben altro che di amicizia. “Ignoravo che la mia amica fosse una escort”, ha detto Mattei martedì, “era una mia amica”. Leggendo le carte degli inquirenti dell’indagine “Bella vita”, per quanto ben nascoste e omissate, gli sms e le telefonate del politico ad Adriana sono tempestate da “amore mio”, “vita mia”. In particolare negli anni 2011 e 2012.

Luogo degli incontri tra i due l’appartamento in zona viale Europa di proprietà della cooperativa sociale il Borro, nel quale, sempre secondo quanto risulta della intercettazioni sull’utenza della donna, Adriana metteva a disposizione anche di alcune sue amiche della scuderia di Franchino, soprannominato, in maniera molto eloquente, “capo puttaniere”.

Mattei, che non risulta indagato e appare all’oscuro di quanto faceva Adriana, a qualunque ora manda messaggi alla rumena 42enne. E le telefona. “Ci sei tra mezz’ora a casa?”. “Ti trovo verso le 17?”. “Vita mia ho bisogno di passare a casa, sei lì?”. E molti altri di contenuto strettamente personale e non connesso all’attività di prostituzione della rumena. Appare ormai chiaro però che gli uomini di Palazzo Vecchio siano coinvolti nel giro di escort. Dopo il funzionario sorpreso proprio con Adriana nell’ufficio comunale dalla donna di servizio, ora emerge con chiarezza il legame di Mattei.

Il politico si è dimesso per motivi di salute appena pubblicata la notizia delle indagini e martedì ha tentato di prendere le distanze dalla donna con una lettera ufficiale in cui ha sostenuto “che la ragazza (…) era mia amica da circa dieci anni, è stata dipendente della Cooperativa e di altre mie aziende in varie riprese e per vari periodi. Ha lavorato con profitto e responsabilità”.

Nato a Firenze nel 1971, laureato in lettere, Mattei è un imprenditore che a 24 anni ha fatto il suo ingresso in politica. Qui è cresciuto all’ombra di Matteo Renzi. Prima in Provincia, dove è stato eletto nel 2004 (insieme al rottamatore) e due anni dopo diventò presidente del Consiglio. Poi in Comune, assessore alla mobilità a cui nel tempo ha aggiunto le deleghe a infrastrutture, grandi opere, trasporto pubblico locale, manutenzioni e decoro. Dal 2000 al 2004 ha ricoperto anche la carica di presidente del Calcio Storico Fiorentino ed è stato presidente del Viola Club Provincia di Firenze.

Mattei ha un profondo legame con Renzi e a Palazzo Vecchio c’è chi garantisce sia stato il sindaco a suggerirgli di lasciare subìto l’assessorato. Nel 2008, quando nel Pd all’epoca guidato da Walter Veltroni, ci fu il primo battibecco sulle regole delle primarie, fu Mattei a esprimersi: “Non si cambiano le regole a partita già iniziata”. Ora è stato costretto a dimettersi. E potrebbe essere la prima vittima politica dell’inchiesta sulle escort del franchino.

Annunci

Un pensiero su “A FIRENZE SI APRE UNA SUCCURSALE PD DI ARCORE

  1. Tutto rigorosamente all’insaputa delle istituzioni, che un minimo avrebbero dovuto vigilare, prendiamo il povero assessore alla Mobilità della giunta Renzi, Mattei, che poverino non sapeva che la sua amica da anni, Adriana la romena, disoccupata ma con un tenore di vita extralarge, “facesse quel mestiere”, però le aveva assegnato un appartamento ad uso gratuito, per puro spirito di amicizia e chissà quanto ci è rimasto male quando Adriana e un suo collaboratore sono stati beccati nella stanza delle fotocopiatrici a Palazzo Vecchio, però non stavano facendo fotocopie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...